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sabato 24 marzo 2018




III PROVA
ASCOLTO DEL CUORE

Carissimi Megastranti dei diversi gruppi gemellati, ecco a voi l'ultima prova dell'anno. Come sempre, partiamo da un brano biblico.

Ascoltiamo la Parola di Dio dal Primo Libro dei Re (3,5-13)
            In Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò che io devo concederti». Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare.             Concedi al tuo servo un cuore ascoltante perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. Dio gli disse: «Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai.

Breve riflessione:
            Il piccolo (che diventerà grande) Salomone avrebbe potuto chiedere qualunque cosa… ma SCEGLIE di chiedere un cuore “ascoltante” cioè un cuore capace di piegarsi alla vita, ai volti, alle fragilità e situazioni di ogni giorno, insomma, un cuore che batta in sincronia con quello di Dio. Noi avremmo chiesto tante cose per noi (soldi, felicità, ricchezza, pace, auto, ecc…) Salomone chiede l’essenziale per ritrovarsi il TUTTO.

            Vi chiediamo di svolgere quest'ultima prova durante un momento di preghiera, in un clima di silenzio in modo da lasciare la possibilità al Signore di parlarvi e a voi di ascoltarLo. In questo momento di riflessione personale, ciascuno di voi pensi di essere un "piccolo Salomone" e provi a rispondere alle seguenti domande:

1.      Come Salomone qual è il mio più grande sogno?
2.      Cosa chiedo al Signore in preghiera? Prego solo per i miei interessi?
3.      C'è stato un episodio della mia vita in cui ho veramente “sentito” la sua voce?

            Dopo questo momento di riflessione personale, provate a condividere tra di voi le risposte.
Infine, vi chiediamo di scrivere una poesia-preghiera di almeno 10 versi che abbia come tema principale l'Ascolto del Cuore. Inviateci i vostri scritti all'indirizzo email cdv.altamura@gmail.com o tramite WhatsApp al numero del C.D.V. 3662748163 entro il 31 maggio 2018.

Buon  ascolto!!!

giovedì 1 febbraio 2018




(Febbraio – Marzo 2018)
ASCOLTO DELLA NATURA

Carissimi Megastranti dei diversi gruppi gemellati, ecco a voi la seconda prova dell’anno!!!
Prima di tutto, partiamo da un brano biblico:

Ascoltiamo la Parola di Dio dal Cantico di Daniele (Dn 3,57-88. 56)




Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il. Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell'uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.



Breve riflessione:
            «Laudato si’, mi’ Signore», cantava San Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia.
            Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. (Papa Francesco-Laudato si’ 1-2)



Vi chiediamo di svolgere questa seconda prova in un luogo aperto, in modo da rimanere a contatto con la natura.
Provate ad ascoltare la presenza di Dio nell’ambiente che vi circonda e cercate di rispondere alle seguenti domande, per esempio:

-          Perché Dio ha creato la natura?
-          In quale “elemento naturale” sento la presenza del Signore?
-          Qual è il compito-servizio di ciascuno di noi nella natura che ci è stata affidata?

            Create un video della durata massima di 3 minuti in cui cercherete di filmare almeno quattro meraviglie create dal Signore per ciascuno di noi ed inviatelo all’indirizzo e-mail cdv.altamura@gmail.com oppure tramite Whatsapp al numero del C.D.V. 366 2748163 entro sabato 31 marzo 2018.

Buon lavoro!!!









martedì 5 dicembre 2017

Prima prova megastranti



PRIMA PROVA
“ASCOLTARE CON I CINQUE SENSI”
(Dicembre 2017-Gennaio 2018)


Carissimi megastranti dei diversi gruppi gemellati,
ecco a voi la prima prova!!! Come ben sapete, il tema di quest'anno è "DAMMI, SIGNORE, UN CUORE CHE ASCOLTA" (1Re 3,9). In questa prima prova vi chiediamo prima di tutto di partire da un brano biblico:

Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,56)
“…là dove giungeva (Gesù), in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati”.

Piccola riflessione:
in quel “toccare” ci sono le mani, gli occhi, le orecchie, il naso, la vista di ciascuno di noi… anche noi vogliamo essere toccati da Gesù, ma soprattutto vogliamo toccare Gesù… non per possederlo ma per imparare ad amarlo (con un abbraccio, ascoltando la sua voce,  con un bacio, avvertendo il suo profumo).  


In questa prima prova vi chiediamo di ascoltare il brano musicale "Luce" di Elisa (https://www.youtube.com/watch?v=0h0Q_AKbg4I)

            Mentre ascoltate il brano, provate a chiudere gli occhi e fare silenzio intorno a voi e dentro di voi. Non ascoltare soltanto con le orecchie, ma ascoltate anche con gli altri sensi: con il gusto, con l'olfatto, con la vista e con il tatto.
Lasciatevi sfiorare delicatamente dalle note di questa canzone provando ad andare più in profondità e a scoprire quali emozioni ha suscitato in voi questo brano musicale.

Su di un grande cartellone ognuno di voi scriva una SOLA parola che sintetizza il brano ascoltato e sotto la stessa parola il perché di quella scelta. Condividete il tutto tra di voi e inviate la foto del cartellone all'indirizzo e-mail cdv.altamura@gmail.com entro mercoledì 31 gennaio 2018.

martedì 18 aprile 2017

IV PROVA DEI "MEGASTRANTI"

IV PROVA PER I “MEGASTRANTI” -  REAZIONE E SPERANZA
(Aprile – Maggio 2017)

ASCOLTIAMO LA PAROLA DEL SIGNORE DAL VANGELO DI MATTEO (13, 3-9 18-23)
Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi intenda».
«Voi dunque intendete la parabola del seminatore: tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto. Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta».

Carissimi ministranti dei diversi gruppi gemellati,
questa volta la sfida ci chiede di soffermarci sui temi della speranza e della reazione.
Reazione a cosa? Speranza di cosa? Reazione alla Parola di Gesù e speranza di portare buoni frutti una volta che la si accoglie. E sì, cari ministranti, una volta che accogliamo la Parola del Vangelo, il nostro cuore in quale tipo di terreno si trasforma? È una strada, un terreno sassoso, un roveto o una terra buona? Di sicuro, una volta accolta la Parola, non possiamo rimanere indifferenti, ma ci sentiamo chiamati a reagire, magari scegliendo di essere terreni fertili per portare i frutti della speranza e della luce per noi stessi e per chi ci circonda.

Per questa prova vi chiediamo di comporre un acrostico scegliendo tra la parola SPERANZA o REAZIONE.

I vostri lavori dovranno essere inviati all'email cdvaltamura@gmail.com

domenica 19 febbraio 2017

PROROGA CONCORSO VOCAZIONIAMOCI


Si comunica che la scadenza al concorso #VocAzioniamoci é prorogata al giorno 31 marzo 2017 ore 23.00. Le modalità di presentazione dei lavori rimangono invariate come stabilite dal bando. #CheVincaIlMiglioreAnziIlPiùSanto